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op.33, Trio, The Man i Love
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Il titolo non fa riferimento alla famosa canzone ma ad un compositore (F. Schubert) che in questi ultimi anni con la sua "dolcezza" mi ha fatto spesso riflettere.
Il maiuscolo è una licenza poetica perché penso in italiano e quando scrivo uomo penso anche alla moltitudine di uomini (mankind) e in questa difficile estate segnata della morte di un ragazzo a Genova, e dalle continue polemiche cariche di odio e superficialità, che si sono prontamente riaccese a metà settembre, il mio pensare si è rivolto sempre più spesso alla necessità di amore. Per chi non è interessato alla poietica ma all'opera spero siano evidenti i riferimenti alla storia del pianoforte, alla poliritmia, alle strutture derivate dalla musica tradizionale della mia terra che continua ad essere presente nel mio lavoro.
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