op.14, Ballu

R


Un piccolo frammento opportunamente messo "in canone" produce ancora una volta una musica legata alla mia "terra". Questa opera è stata commissionata da Andrea Padova e poi suonata da molti altri pianisti.
È uno studio su una posizione delle mani sul pianoforte, la posizione è facile ma è necessario un certo controllo delle emozioni per non farsi stordire e travolgere dal si ribattuto. Alcuni musicisti ci sono riusciti e continuano a suonarlo con piacere altri dopo una volta hanno rinunciato, tutto questo per arrivare (prima dei cluster) a vedere una piccola melodia della mia terra.
Le problematiche sono quelle del minimalismo classico, le singole parti come in trasparenze (op.8) sono "non difficili", il problema è l'insieme, questo è un concetto che vale per molte mie composizioni.
È il secondo pezzo per pianoforte che ho scritto e ho voluto provare a toccare il problema del virtuosismo, ma prestando sempre una forte attenzione alla manualità e con la musica tradizionale della Sardegna che ancora una volta è al centro della composizione.