Appunti
Un preludio e 5 appunti intorno al concetto di “tessuto”

versione video



Quando ho iniziato a studiare composizione il mio interesse era cercare di imparare a gestire il tempo, lo stimolo veniva dalla curiosità di capire meglio le musiche che suonavo dopo anni di studio del pianoforte ma anche dalla speranza di arrivare a realizzare dei video o dei film dove il tempo fosse gestito con la consapevolezza propria alla musica “classica”.

Il procedimento di Canoni lo avevo utilizzato già una volta nella mia prima composizione “ufficiale” EO’ (1990) per voce. All'epoca utilizzavo dei lunghi anelli di nastro e dei registratori analogici multipista. Da subito ho desiderato fare delle versioni video di questo procedimento. Dalla fine del 2002 esiste un software che permette di fare quello che avevo pensato allora. Nel 1993 ho scritto Compresenze erranti e ho girato e montato i video che accompagnano la musica. I video hanno lo scopo di facilitare la concentrazione necessaria a seguire l’evoluzione della musica nel tempo.

Nella versione con video live Appunti utilizza MaxMSP-Jitter per l’elaborazione live di musica e video. Sia la musica che il video sono perciò in tempo reale con un margine di improvvisazione molto ampio.

Nel 1° movimento una serie di esplosioni strappano un tessuto che ogni volta si ricostruisce. Nel 2° è in primo piano l'aspetto di trama e ordito con ritmi diversi che si incastrano. Nel 3° movimento (l’“adagio”) assistiamo alla lenta trasformazione di un solo di “trunfa”, guardiamo alla terra originaria. Nel 4° movimento una contrapposizione tra due epoche: i suoni campionati del legno dei telai verticali di Nule e quello metallico dei più moderni telai di Samugheo. Nel 5° movimento 100 colpi apparentemente equidistanti, un “tessuto”sonoro ridotto al minimo, chiudono la composizione.