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Musica acusmatica italiana
interpretazione aucsmatica in concerto
: Lucio Garau
4 giugno 2003, ore 21
Sala Scarlatti del Conservatorio
di Musica di Palermo
Bruno Maderna
Continuo
Giovanni Cospito
Ialysus
Francesco Giomi
Thats all folk!
Elio Martusciello
Inorganic time
Domenico Sciajno
Espiral
Lucio Garau
Appunti
note biografiche e di programma
Bruno Maderna
Nato a Venezia nel 1920, muore a Darmstadt
nel 1973. Allievo di Malipiero per la composizione e di Scherchen per
la direzione d'orchestra. Oltre che come compositore ha avuto un ruolo
molto importante nella musica del novecento per aver diretto la prima
esecuzionene di molte commposizioni contemporanee. La sua musica è
caratterizzata da una forte interesse per la musica del passato Si è
inizialmente avvicinato alla musica elettronica nel 1951 presso lo studio
della radio di Bonn continuando poi presso il centro di Fonologia della
RAI di Milano. Il centro di Fonologia della RAI fondato nel 1955 ha prodotto
molte importanti composizioni elettroacustiche tra cui nei primi anni
ricordiamo Thema (1958) e Visage (1961) di Luciano Berio, Fontana mix
((1958) di John Cage, Scambi (1961) di Pousseur , La prima composizione
prodotta nello studio fu "ritratto di città" di Berio-Maderna
(1954).
Continuo
(1958) Questa composizione è
costituita, alla base, da un unico suono prodotto elettricamente che passa
attraverso 22 stadi di lenta e graduale trasformazione. I vari stadi si
susseguono senza soluzione di continuità: nel decorso formale del
pezzo non si incontra una dialettica di suono-silenzio ma una dialettica
tra una maggiore o minore densità (pregnanza) della materia. Perciò, talvolta, il campo dinamico tocca con singolare efficacia i limiti dell'udibilità. Un maggior grado di trasformazione del materiale sonoro corrisponde ad una maggiore densità degli strati polifonici. Formalmente la composizione è perciò assimilabile all'idea di un vero e proprio Continuo. (note di sala scritte da bruno Maderna nel 1959 per una esecuzione a Milano)
Giovanni Cospito
Nato a Matera nel 1955, docente e
responsabile del Triennio Superiore Sperimentale di Musica Elettronica
presso il Conservatorio di Como, dove cura la rassegna Elettrosensi
di musica, arte e tecnologie informatiche. Attualmente è direttore
di METAs (Musica Elettroacustica e Tecnologie Avanzate per lo Spettacolo)
con la quale organizza eventi di musica elettroacustica ed acusmatica
in un progetto di network europeo. Ha collaborato e lavorato presso vari
centri di Informatica Musicale italiani ed europei, organizzando e curando,
per tre edizioni, la rassegna "INTERAZIONI : Musica, Scienza, Tecnologie
e Nuovi Media" presso la SMC della Civica Scuola di Musica di Milano.
Dal '90 la sua produzione musicale, teorica e didattica, si avvale di strumenti informatici ed elettroacustici.. I suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali, in trasmissioni radio, convegni ed in vari concerti e rassegne. Ha collaborato con vari teatri per la produzione delle parti elettroniche e linstallazione di sistemi elettroacustici di varie opere, lavorando con importanti compositori e case editrici. Ialysus
1996 (rev. 2002) durata 1111
È un continuum con punti di rottura di un materiale sonoro autosimile che si struttura secondo processi formali basati sulla densità. Il materiale prodotto quasi esclusivamente con algoritmi di sintesi, viene ingabbiato in una forma fissata a priori che controlla il livello di densità sonora e levoluzione delle texture. Alla rigidità della forma si contrappone il livello caotico intrinseco del materiale sonoro e le tensioni espressive sono prodotte proprio da questa contrapposizione: una forma intelligibile basata sulle corrispondenze simmetriche che soddisfa le ragioni percettive e lassoluta imprevedibilità del materiale che sfugge e libera dai riferimenti. Da qui lomaggio ad uno degli antichi dei della natura: Ialysus. Francesco Giomi
Nato a Firenze nel 1963, insegna Musica
elettronica al Conservatorio di Musica di Parma ed è direttore
del dipartimento di produzione di Tempo Reale, il centro di ricerca e
produzione musicale fondato da Luciano Berio a Firenze. Sul piano compositivo,
la sua ricerca musicale si rivolge sempre al fronte elettroacustico, cercando
di investigare le qualità timbriche, morfologiche e gestuali di
oggetti sonori tratti dai più disparati linguaggi. Sue composizioni
sono state eseguite in Italia e all'estero ed hanno ottenuto riconoscimenti
in concorsi internazionali di musica elettroacustica. Conduce parallelamente
attività di ricerca sull'analisi della musica elettroacustica e
sulla musicologia computazionale; ha pubblicato per Mouton de Gruyter,
MIT Press, Swets & Zeitlinger, Harwood Academic Publisher, Indiana
University Press, Il Mulino, Cambridge University Press, ERI/RAI ed altri.
THAT'S ALL FOLKS!
(1994) - 7'05"
Il brano utilizza esclusivamente materiale sonoro proveniente da registrazioni televisive di cartoni animati prodotti dagli anni Trenta agli anni Sessanta dalla Warner, dalla MGM e, in piccola parte, dalla Walt Disney. Nella scelta e nei processi di trasformazione del materiale si è cercato prima di tutto di mettere in risalto le caratteristiche timbrico-morfologiche di molti suoni usati per le colonne sonore dei cartoon (legati spesso a effettivi gesti sonori e/o visivi dei personaggi) come pure di includere, decontestualizzandoli, eventi sonori già musicali per loro stessa natura (basi musicali, sigle e altri materiali). Gli oggetti sonori vengono sia riproposti semplicemente al loro stato naturale oppure elaborati digitalmente. Il montaggio strutturale del materiale sonoro è stato effettuato integrando due criteri di base: 1) la conservazione degli aspetti ironici, riprendendo tecniche proprie dei cartoon; 2) la costruzione di un percorso narrativo musicale, indipendente dalla natura stessa del materiale. Thats all folks! ha avuto la sua prima esecuzione nell'aprile 1994 presso la Cité de la Musique di Marsiglia; sempre nel 1994 è stato finalista al II Puy de Musique Electroacoustique di Bourges. Elio Martusciello
Nato a Napoli nel 1959 è musicista
e compositore autodidatta. Ha ottenuto premi, menzioni e selezioni in
competizioni internazionali come: Grands Prix Internationaux de
Musique Electroacoustique" a Bourges con "Limite inferiore sinistro"-1994,
"Movimento quietudine"-1997, "Proiezioni"-1997, "Cattura
magica"-1997, "Wave"-1999, "A@Traverso.it"-2000;
"Luigi Russolo" a Varese con "Cthulhu"-1991, "Anamnesi"-1992,
"Ambra"-1994; "Phonurgia nova" a Arles con "Peut-être"-1997;
"CIMESP" a S. Paolo del Brasile con "HZ - Limits of the
Technology"-2001.
Nel 1993 è stato compositore residente al GMEM, nel 1997 e nel 2000 egli è stato compositore residente allIMEB, nel 1998 ha ricevuto una commissione dalla RAI Radiotre (Audiobox) ,nel 1999 ha ricevuto una commissione da Benevento SoundFiction , nel 2000 egli è stato compositore residente al Césaré (studio de création musicale). Ha composto musica per il collettivo di ricerca cinematografica Cane Capovolto. Oltre ad essere compositore elettroacustico, opera dal vivo con live-electronics.Alcuni suoi saggi e articoli sono stati pubblicati su libri e riviste musicali. È membro del gruppo di musica elettroacustica OSSATURA Fa parte del duo interattivo di musica elettroacustica SCHISMOPHONIA (con Mike Cooper) . Inorganic time
Questa composizione è frutto
di una rielaborazione di una mia improvvisazione (CD e dispositivi elettronici)
tenuta nella rassegna musicale son artificiel a Bourges (01/06/1999).
La ricerca musicale che ho intrapreso da alcuni anni intende indagare lorizzonte sonoro che in qualche modo si presenta oltre il punto dascolto umano (così comesiste un punto di vista umano), per sperimentare quello che si potrebbe definire il punto dascolto della macchina (Aesthetics of the machine). Unestetica che privilegia un sentire-oltre, lincontro con ll fuori, unopportunità di scoperta, crescita ed estensione delle possibilità umane. Il campo di frequenze audio che costituiscono il centro di questa ricerca compositiva è fuori delle possibilità percettive del nostro sistema uditivo, esse, infatti, sono sistemate nellarea degli ultrasuoni (sopra i 20kHz) e degli infrasuoni (sotto i 16Hz). Inoltre, questi suoni sono generati al massimo volume disponibile per i sistemi digitali (0dB). Le composizioni che ne derivano si presentano come totalmente piene, sature, senza dinamiche, con un livello di volume che coincide sempre con il fortissimo ma che si sviluppano comunque in unarea dove è esclusa proprio la percezione umana. Che cosa rimane al nostro ascolto? Solo il silenzio? Tutto quello che invece noi percepiamo qui, invece, risulta essere interamente frutto di scarti, derive, limiti della tecnologia e del nostro apparato uditivo, tutto quello che nasce dalle interferenze, collisioni, incidenti tra queste iperfrequenze, il loro risultato, le difficoltà e i rumori che generano gli stessi sistemi di riproduzione sonora (amplificatori, altoparlanti, filtri, ecc.), rumori che provengono dallo spazio esterno (oggetti che vibrano), dal nostro stesso apparato uditivo e dal nostro corpo (spesso non è il nostro orecchio, ma il nostro corpo nella sua interezza che sente e vibra). Con inorganic time, però, tutti i materiali sonori e anche le stesse procedure compositive sono ottenute tramite luso di dispositivi elettronici di bassa qualità, a differenza di altre composizioni in cui il tutto è elaborato solo attraverso le possibilità che offre il computer. Bene, quello che noi ascoltiamo qui è il punto di incontro (scontro, incidente) tra luomo e la sua estensione (amputazione) tecnologica. Esso ci mostra, ci consente di sentire, la sua zona dombra, oscura, perturbante che in fondo è al di là della nostra mente, fuori del nostro pensiero. La stratificazione e la somma di questi complessi materiali sonori (iperfrequenze e plagiarismo), le procedure aleatorie e lassemblaggio caotico degli stessi, suggeriscono interessanti questioni sulla percezione e sulla logica delle procedure compositive che qui sono elaborate. Domenico Sciajno
Nato a Torino nel 1965. Nel 1990 si
trasferisce in Olanda dove si iscrive al corso di Contrabbasso presso
il Conservatorio Reale de L'Aja diplomandosi nel 1996. Nel 1991 si iscrive
presso il medesimo conservatorio al corso di composizione vocale, strumentale,
acustica ed elettronica conseguendo ildiploma sotto la guida di Gilius
Van Berger. Durante il corso di musica elettronica si specializza in 'Sintesi
sonora' con Kees Van Tazelar, in 'Computer Music' con Clarence Barlowe,
in 'Tecniche Midi' con Justin Bennet e in 'MAX: electronic music programming
language' con Joel Ryan.
Dal 1992 è presente come esecutore o compositore nelle principali manifestazioni europee nel campo della nuova musica e suoi lavori sono stati pubblicati da etichette di musica elettronica e sperimentale (Leo - UK, Fringes, Bowindo, Takla - ITA, Ersthwhile - USA). Dal 1994 è assistente e collaboratore del compositore americano di musica elettro-acustica AlvinCurran. Dal 1999 risiede a Palermo. Il suo interesse per l'improvvisazione e l'educazione accademica del conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella interazione tra strumenti acustici ed il loro "live-processing" tramite computer. Esperto di musica elettronica e di programmazione di attrezzature audio visive digitali, oltre alla sua attività di compositore e musicista, realizza installazioni sonore interattive presso gallerie e spazi espositivi. L'interesse per esperienze che coinvolgono diverse discipline artistiche si concretizza in lavori assai vicini al concetto di performance dove ricorre all'uso coregrafico dello spazio scenico ed alla proiezione di videotapes da lui stesso realizzati. Espiral
(2002) La versione 'live' integrale
di Espiral è rappresentata da una 'rete' mista composta da elementi
digitali ed analogici, è diffusa in quadrifonia e si avvale di
un contrabbasso, un woofer ed una palla da ping-pong. Il contrabbasso
(non è previsto il contrabbassista) sta disteso con la tavola armonica
rivolta verso l'alto e riceve vibrazioni da un altoparlante (woofer) poggiato
su di esso.
Le risultanti vibrazioni e le risonanze prodotte dal corpo del contabbasso sono catturare da un computer al fine di essere elaborate e diffuse attraverso I quattro altoparlanti dell'impianto quadrifonico. Sulla membrana del woofer poggiato sul contabbasso si trova una pallina da ping-pong. La spazializzazione dei suoni riflette, grazie ad un sistema computerizzato, le traiettorie casuali della pallina da ping-pong, il cui movimento è sollecitato dalle vibrazioni della membrana dello speaker su cui si trova. Il risultato finale per chi ascolta è un 'continuum' di flussi sonori che si muovono e si incrociano seguendo la traiettoria della pallina (altre info: www.headroom.ws/slice1). La versione che si ascolterà è un estratto di 9 minuti (l'originale dura da 20 a multipli di 20 minuti) ed è in riduzione stereofonica. Lucio Garau
Nato a Cagliari nel 1959, Lucio Garau
ha studiato pianoforte, musica elettronica e composizione. Da diversi
anni lavora principalmente con la musica elettroacustica e sta svolgendo
una ricerca sul significato estetico della cosiddetta "improvvisazione",
in relazione allo sviluppo delle problematiche compositive.
Per diversi anni si è dedicato allapprofondimento teorico e pratico di problematiche etnomusicologiche, con particolare riferimento al patrimonio musicale della Sardegna, dove ha collaborato alla realizzazione di diversi CD sulla musica tradizionale. Nel 1990 ha fondato il centro Ricercare, che ha costituito in Sardegna uno studio dove sono state realizzate diverse composizioni di musica elettroacustica e di live electronics. Il forte interesse sul problema della percezione acustica dello sapzio lo spinge a realizzare nel 1996 Voyage: uno spettacolo sul movimento dei suoni che si avvale di un particolarissimo sistema di spazializzazione del suono (tramite un piccolo treno viaggiante in circolo attorno al pubblico). Dal 1998 ha iniziato una attività di interpretazione e di diffusione della musica acusmatica, commissionando opere ad altri compositori all'interno di un progetto pluriennale sulla rivistazione dell'opera di grandi compositori del passato e affrontando l'interpretazione di opere della "storia" della musica acusmatica. Nel 2000 fonda insieme a Giovanni Cospito METAs. Appunti
(1997-2001) |