Tradizione e Modernità
strutture complesse altrove

4 aprile 2002
Spazio Oberdan, Milano



Il 2 Aprile allo spazio Oberdan si terrà un concerto abbastanza particolare organizzato da Colloquia Associazione - Strumenti per la Musica- e Il Centro Sociale Culturale Sardo di Milano nell'ambito degli incontri di Oberdan Musica.
Nella prima parte il pubblico ascolterà le "launeddas" il più importante strumento della traduzione musicale della Sardegna suonato dal più importante suonatore in attività: Luigi Lai.
La musica delle launeddas è l'ispirazione e il punto di partenza di diverse composizioni di Lucio Garau e in questa serata ne verranno presentate tre di cui una in prima esecuzione

"Memoria" per violino solo (composta nel 2000), suonata da Corrado Lepore . La composizione fa riferimento alla memoria dell'autore , ma anche alla memoria dello strumento e a quella di di un mondo che va scomparendo (quello appunto delle launeddas), nella prima parte la memoria è la storia del repertorio dello strumento visto attraverso alcune importanti composizioni per violino solo del novecento , nella aprte centrale vi è una vera trascrizione-variazione di un frammento tratto dal repertorio delle launeddas, e nel finale una particolare tecnica dei balcani dà un suono ricco appunto di "memoria" a tutta la composizione.

"Xballu" per fisarmonica sola (in prima esecuzione), suonata da Claudio Jacomucci, fa riferimento non solo alle launeddas ma in generale al mondo del ballo in sardegna, che è fortemente legato alle launeddas, ma anche alla fisarmonica che in Sardegna in alcune località ha preso il posto delle launeddas.

"S'oda nodas" (composta nel 1995) che non ha una precisa destinazione strumentale , e che viene eseguita in una versione per un percussionista. Nel titolo e nelle strutture formali (le nodas) si fa riferimento al mondo delle launeddas e in particolare al procedimento di variazione continua che caratterizza il repertorio dello strumento.

Nel concerto ascolteremo alcuni esempi di una musica tradizionale molto importante e poi tre composizioni per tre strumenti solisti che sono state scritte utilizzando questo repertorio come "testo" e interpretandone vari aspetti.

È una occasione rara per ascoltare un imortante strumento tradizionale e il suo repertorio e riflettere sulle possibili trasformazioni che il mondo di oggi compie sul passato. In generale è una occasione per riflettere su come la complessità musicale non sia solo dove ci aspettiamo di trovarla.

Il concerto sarà introdotto e commentato dall'autore.