Su Voyage

Attenzione alle mille direzioni del suono

Smembrare i canoni dell'ascolto, ribaltare i rapporti che legano convenzionalmente il compositore, gli esecutori e il pubblico. Era certamente questa l'intenzione principale di Voyage, il lavoro proposto a Quartu S. Elena in prima esecuzione assoluta dal compositore Lucio Garau, attivo da molti anni sul fronte della ricerca di mezzi espressivi che associno al fenomeno musicale la gestualitą , il movimento, il linguaggio verbale, l'impiego di tecniche di comunicazione multimediali. In accordo con lo scenografo Gianfranco Lucchino, Garau ha scelto, quale suggestivo luogo di realizzazione, le Fornaci Maxia di Quartu, un sito di archeologia industriale destinato a diventareuno spazio duraturo per la cultura nella terza cittą della Sardegna. Interpretava il brano il complesso percussionistico del MiniM ensemble (Roberto Pellegrini, Giampaolo Lilliu, Francesco Sotgiu, Francesco Ciminiello) specializzato nell'indagine del linguaggio musicale contemporaneo.

La finalitą principale di Voyage era quella di attirare l'attenzione sulla direzionalitą del suono: protagonista assoluto dell'evento era dunque il pubblico collocato al centro di un binario all'esterno del quale erano situati i quattro esecutori. Inizialmente il pubblico veniva acclimatato da una fitta rete pulsante di battiti, rumori, richiami, melodie e rintocchi prodotti dalle diverse fonti sonore. Poi, all'improvviso, nel buio irrompeva un piccolo treno carico di strumenti, che venivano sollecitati direttamente dai percussionisti o dagli oggetti opportunamente disposti sul binario. Il risultato era un movimento sonor circolare, impnotico, che irretiva completamente gli ascoltatori. L'effetto carillon del marchingegno meccanico si miscelava infatti ai ritmi iregolari, ai timbri tribali, agli artifici contrappuntistici affidati al MiniM, intento a innestare percussioni di provenienza etnica in un contesto colto. Serrata, infine, la corrispondenza tra il percorso compiuto dal trenino e l'impianto complessivo della composizione musicale, un itinerario progettuale che ha ottenuto un caloroso consenso.

Myriam Quaquero, Amadeus numero 91 giugno 1997