Lucio Garau founder and president ( 2001 and 2002) of METAs, association based in Milan for promoting acousmatic pmusic in Italy.


Acousmatic music, by now 50 years old, has delved deep into the imagery of the 20th century; neverthless, it hardly enjoys any presence in the Italian concert scene. Neverthless Garau believes in presenting it in concert situations directly to the standard classical music audience. This is now possible due to widely avaible high quality sound output and to the existence of a marvelous repertoire of music, which make possible Garau's own concert repertoire.

Sulla presentazione della musica acusmatica in concerto ci sono sempre state forti perplessità, tutta la musica che conosciamo ci ha abituato ad avere una componente teatrale e ascoltare della musica acusmatica si oppone a questa tradizione, da un lato questa è evidentemente una riduzione dove abbiamo qualcosa in meno, ma proprio questa mancanza di “teatro” provoca (come diceva Pierre Schaffer) un ascolto di tipo “ridotto” che si interessa al suono in quanto tale e che ci fa osservare il suono in un modo che prima non conoscevamo.

Negli anni ‘60 come anche nei ‘70, in Italia c’è stata una certa curiosità intorno alla musica acusmatica, ma poi ha prevalso l’impressione che fosse una cosa fredda, proprio per l’assenza dell’attore-musicista.

Il termine acusmatico che è di uso comune in Francia, fa riferimento ad una musica di cui non si riesce a vedere la fonte. Pare che Pitagora facesse lezione in questo modo e che facesse questo per far concentrare gli allievi sul senso delle cose che diceva. Di fatto anche in musica l’assenza dell’attore-musicista ci porta a concentrarci nell’ascolto del suono e a scoprirvi cose che prima non coglievamo.

Mentre il termine musica elettroacustica fa riferimento a una musica dove sono presenti componenti elettroacustiche, quali per esempio il microfono, o dei processori di segnale, etc. – e si comprende all’interno di questo termine anche la musica su supporto – il termine musica acusmatica fa invece riferimento esclusivamente alla musica su supporto, che per anni è stato il nastro magnetico. Oggi, nella maggior parte dei casi, è costituito da CD, ma anche nastri digitali etc...

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